venerdì 24 marzo 2017

Osservatorio Errori: anche i giganti sbagliano.

Nel suo pezzo apparso su Repubblica di ieri, il Fundadòr Eugenio Scalfari a un certo punto scrive: "...quanto avevano detto e scritto Marx e Engels nel 1948...".

Caro Fundadòr, non trovi che nel 1948 fossero un po' vecchiotti Marx ed Engels? 
Dato che il primo è morto nel 1883 e il secondo nel 1895.


ellekappa parla di Londra ma randella la Raggi.

Il fantastico mondo di Bucchi.


Feticismi Supremi: Scalfari ieri e oggi.

Feticismo doc oggi su Repubblica: in una doppia pagina dedicata all'imminente vertice europeo di Roma, compaiono simultaneamente un pezzo scritto ieri da Eugenio Scalfari e un pezzo dello stesso Fundadòr scritto per L'Espresso nel 1957.

E il pipierrino gongola.









Ultra Feticismi: i tre Diretùr in un colpo solo.

Crediamo proprio che si tratti della prima volta in assoluto (chiediamo conferma a MUDD): la contemporanea presenza dei tre Direttori in un colpo solo in prima pagina: il Fundadòr Eugenio Scalfari, l'EMerito Diretùr Ezio Mauro e il Nuevo Diretùr Mario Calabresi.

Champagne.







Paolo Samarelli nuovamente avvistato su Repubblica.it

Ha realizzato questo video che ricostruisce l'attentato di Westminster.

Speriamo che non sia un caso isolato. Il video di Samarelli, non l'attentato.

Sotto i frame principali del filmato.










La morte di Giacomo Vaciago: Il Fatto brucia Repubblica.



Osservatorio Necrologi.


Osservatorio Infografiche non firmate.


L'album delle figurine di Largo Fochetti: Andrea Bonanni.


Feticismi illustrati del giorno: la sezione Spettacoli interamente dedicata a Er Monnezza e al Mago Zurlì.

Alla prima pagina con i tre direttori dedicheremo un pista più tardi. Intanto lo segnaliamo.

Lo sfoglio apre con Londra: erano sei le pagine ieri e sono sei le pagine oggi.

Fabio Tonacci si è spostato da Londra a Birmingham, città dove viveva il terrorista di Westminster Khalid Masood.


L'europeista Alberto D'Argenio firma il pezzullo sul tentativo di replicare lo stesso attentato a Bruxelles.

Il londinese Enrico Franceschini racconta la consueta Spoon River delle vittime. Coadiuvato dall'altro inviato Jaime D'Alessandro e da tale "(p.n.)".


Franceschini si prende anche le ultime due pagine delle sei dedicate all'attentato, in cui trova spazio anche un commento di Simonetta Agnello Hornby.

Segue una doppia con l'intervistona di Mario Calabresi e Anais Ginori al candidato all'Eliseo Emmanuel Macron.

Anche oggi due pagine propedeutiche al vertice di Roma, con un maxi feticismo del Fundador che approfondiremo in altro post.

Oggi solo tre pagine di Cacciucco Politico in cui spicca il ritorno a Genova di Matteo Pucciarelli e il cazziatone di Alessandra Longo alla Raggi per la mancata presenza alla commemorazione delle Fosse Ardeatine.

Da non perdere l'intervista del neo pechinese Angelo Aquaro (per l'occasione inviato a Hong Kong) a Joshua Wong Chi-fung, leader della Rivoluzione degli Ombrelli.


Il milanese Emilio Randacio torna in Nazionale per la vicenda di Norberto Confalonieri, l'ortopedico che rompeva i femori alle vecchiette per tenersi in allenamento.

Nuova puntata del reportage Ritorno alla vita. Lo firma Benedetta Perilli da Amatrice, con fotografie di Terra Project.


Gli Spettacoli interamente dedicati alle simultanee scomparse di Cino Tortorella e Tomas Milian.

Il coccodrillo di Er monnezza lo firma Arianna Finos, quello del Mago Zurlì Silvia Fumarola. Interviste correlate a Claudio Amendola e Cristina D'Avena. Commento generale del Dipo, al secolo Antonio Dipollina.



Sport: gli azzurri Enrico Currò e Francesco Saverio Intorcia sono già a Palermo dove stasera si gioca Italia-Albania per le qualificazioni ai mondiali del 2018.

Feticismi Fotografici: eccoli lì, il Marione e l'Anais.

L'Amaca di oggi: sfinito dalle proposte commerciali Michele Serra minaccia il suicidio.

La prima di oggi: titolone e fotonotizia insieme. E il fondo di Ezio Mauro.

Rassegna stampa di oggi.






giovedì 23 marzo 2017

E' morto Tomas Milian, alias Er Monnezza.
Che la terra gli sia lieve.


Basta con l'andazzo pilatesco di chi dirige i giornali.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

è evidente che nella disputa tra Marco Travaglio e Pietro Ichino ha ragione Travaglio e Ichino ha torto.

Lo dicono i fatti e le norme.

A questo punto però non basta pubblicare le lettere di botta e risposta. Il direttore deve intervenire e scrivere come stanno le cose: Travaglio ha ragione e Ichino torto.

Le loro due opinioni infatti non sono equivalenti, come fa sempre supporre il semplice botta e risposta.

Basta con l'andazzo pilatesco di chi dirige i giornali. Chiarezza certificata. Un traguardo possibile?

Lettera anonima


2-3-4-5-4: Repubblica dà i numeri.

I NUMERI BALLERINI SU LONDRA (nello stesso giornale [Rep.], non fra giornali diversi) 

Pagina 2 

• infografica > almeno 2 morti 

• didascalia > 3 morti 

• catenaccio pezzo apertura > morti 

• pezzo apertura > 5 morti 

• catenaccio prima pagina > 4 morti 




















































PS 1. La quinta vittima – che tutte le tv avevano ieri intorno alla mezzanotte – è stata ufficializzata tardi, quindi qui non si critica la conta non aggiornata; però almeno le 4 versioni diverse all’interno potevano essere uguali, magari bastava parlarsi un po’ di più…

PS 2. La mia edizione è quella cartacea di Napoli

RIFLESSIONE. Non è solo questione di sciatteria, forse. Casi come questo mi fanno temere che – sì – forse la carta non è più al passo coi tempi e rischia di morire. 

MUDD

E' morta Mirella Bentivoglio, la mamma di Leonetta.

A Leonetta l'abbraccio forte da tutti noi di Pazzo Per Repubblica.




E' morto Cino Tortorella, alias Mago Zurlì.
Che la terra gli sia lieve.


Prime pagine (estere) che entreranno nella storia: l'attentato nel cuore di Londra.