martedì 12 dicembre 2017

Bagno di sangue tipografico.

Arrivano non esattamente buone notizie dalla vendita dei giornali (da Italia Oggi di oggi).


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Perchè non apriamo una bella discussione in merito all'emoraggia di copie del "nostro quotidiano"?

Gilberto Caizzi ha detto...

E che c'è da dire? E' inarrestabile, come quella degli altri quotidiani. Stanno provando col restyling, ma ai giovani non importa. Fine.

Anonimo ha detto...

Totale diffusione ottobre 2016
Corriere della Sera 317997 Repubblica 247794

Totale diffusione ottobre 2017
Corriere della Sera 298722 Repubblica 211589

Se la forbice aumenta non credo sia colpa dei giovani...Dubito che il restyling possa invertire la tendenza.

Anonimo ha detto...

Ci sarebbe molto da dire: assenza di linea politica, poche inchieste scomode e molte interviste sdraiate, informazione propalata a fini politici come per esempio riguardo agli scioperi... Ma continuiamo a dar la colpa ai giovani, tanto non ce ne sono quasi più...

Gilberto Caizzi ha detto...

Ma io non ho detto che "la colpa è dei giovani". Ho detto che ai giovani il restyling non interessa. parlo di giovani perché un giornale ha speranza di futuro se diventa interessante per loro. Il giornale ora non è interessante per i motivi che dici tu e che dice Andrea nella sua analisi, impietosa ma giusta. Aggiungerei che Repubblica ha funzionato bene finché dava la linea alla politica. Ora non è più possibile, per tanti motivi, alcuni dei quali (la disintermediazione) non li risolve certo il restyling. E' un giornale che non è più usato come strumento per creare opinione, ma per giudicare il resto dell'universo mondo dalla poltrona della propria presunta superiorità morale e concettuale. Il paternalismo non invoglia certo alla lettura. Ripeto: sul calo di copie non c'è nulla da dire perché è inevitabile e non si può risolvere. E' finita un'epoca. A poco a poco, Repubblica si spegnerà, come tutte le cose umane che hanno fatto il loro tempo. Godiamoci gli ultimi fuochi...