sabato 22 luglio 2017

Osservatorio Errori Grafici (Gravi).

Ieri, leggendo attentamente la prima pagina, per un attimo abbiamo pensato che l'inserto culturale Robinson fosse stato anticipato al sabato.

Poi, non trovandolo oggi in allegato, abbiamo capito che si trattava di un errore del redattor distratto.

Osservatorio Errori.

Su Twitter abbiamo ricevuto questa segnalazione, che volentieri pubblichiamo:

Sul pezzo di Enrico Sisti di oggi, all'interno di un inserto speciale dedicato alla Roma, c'è un errore clamoroso: prima di Roma-Lecce dell'86 il giro di campo fu Viola-Signorello no Viola-Vetere. Il sindaco di Roma nel 1986 era, infatti, Nicola Signorello (vedi seconda foto).

Qui il pezzo di Sisti.

Claudio D.





In un colpo solo Amaca e vignette del giorno.




Le altre prime pagine del giorno.







La prima pagina di oggi.

venerdì 21 luglio 2017

I FeticisMini di oggi.

Federica Angeli meritatamente in prima pagina sul caso delle condanne di Mafia Capitale. E proprio di fianco al Diretùr.

Oggi solo un pezzullo da New York per l'inviato pro tempore Antonello Guerrera (già intellettuale di Largo Fochetti).

Elvira Naselli stavolta parla di vaccini e non di pesci.

Il Commissario Carlo Bonini firma lo straordinario Super8 di oggi sulle tre vite di Massimo Carminati.


Il copyright del nome FeticisMini è di MUDD.

Osservatorio Coccodrilli.

Marco Belpoliti (e Raffaella De Santis) firmano quello di Pino Pelosi.

L'onnivoro Luigi Bolognini firma quello di Chester Bennington, leader dei Linkin Park.



La Sala Ovale secondo Massimo Bucchi.


Feticismi Doc: il primo botta e risposta di Sergio Rizzo.


Osservatorio Errori Politici (arretrati).

Segnaliamo un errore scovato da quelli di Errore di Repubblica, i nipotini di PPR:

Anche ieri un bell' "Errore di Repubblica" per tutti i cultori della materia.
Pagina 5. Si parla di Enrico Costa che diventa Ministro col governo Gentiloni.
Mentre prima con Renzi era solo sottosegretario.
Non è vero. Era Ministro anche con Renzi.


La vignetta di ellekappa sulle condanne di Mafia Capitale.


La classifica dei 15 quotidiani più diffusi a maggio: primo il Corriere che però perde copie rispetto al 2016.

Riportiamo dal sito di Prima Comunicazione:

La classifica dei quotidiani a maggio (.xls) per diffusione carta+digitale elaborata da Primaonline.it sui dati Ads. La graduatoria è realizzata comparando il dato appena diffuso da Ads.

ATTENZIONE: Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento Ads sono state aggiunti dati non presenti nella precedete rilevazione (nuove colonne non erano censite): le nuove fasce di prezzo inferiori alle soglie previste, la nuova colonna delle copie promozionali e omaggio e naturalmente le copie digitali multiple, sospese fino al mese scorso, da maggio concorrono al totale diffusione. Il confronto quindi che facciamo abitualmente – mese su mese precedente – potrebbe presentare delle disparità che dalla prossima tornata di dati dovrebbero sparire.


L'Amaca di oggi: Serra e l'ansia della presenza sul web.


Le altre prime pagine del giorno.






La prima pagina di oggi.

giovedì 20 luglio 2017

FeticisMini del giorno.

La consueta preghiera settimanale del Fundadòr è arrivata oggi. Quindi di giovedì.

Sergio Rizzo continua a tenere botta in prima pagina. C'era anche ieri.

Oggi si parla spesso e volentieri di Giuliano Pisapia, ma della ex first sciura Cinzia Sasso, manco l'ombra.

Tornano i contributi newyorchesi dell'inviato pro tempore Antonello Guerrera (già intellettuale di Largo Fochetti).

Negli Spettacoli, ritorno in Nazionale per il collaboratore bergamasco Guido Barbieri.

Il copyright del nome FeticisMini è di MUDD.

Giochi di parole nel fantastico mondo di Bucchi.


Feticismi Doc: tornano gli anagrammi di Bartez (Enrico Costa).


La vignetta di ellekappa: randellato De Gennaro sul caso del G8 di Genova.


Osservatorio Anteprime: la copertina del nuovo numero del Venerdì di Repubblica.


Le vignette degli altri: il Giannelli del Corriere (con esegesi).

Pende-Dipende, Pende-Dipende, Pende-Dipende…
Lo abbiamo detto più volte che, prima di essere un vignettista, Giannelli è un giocoliere delle parole. Il calembour, piuttosto che il tratto di china, è la sua cifra stilistica.
Pende-Dipende, Pende-Dipende, Pende-Dipende…
I weekend a Castiglione della Pescaia sono sempre più duri: la spiaggia affollata, i bambini vocianti, ma sopratutto nell’aria c’è sempre quella musica e quel ritmo continuo di reggaeton (“dev’essere il jukebox” pensa Giannelli, anche se sono spariti da almeno 20 anni) che creano un mantra ipnotico che rimane nella testa del Maestro.
Pende-Dipende, Pende-Dipende, Pende-Dipende…
Intanto il ministro Costa (cioè, c’era davvero un ministro Costa?) si è dimesso. Il governo rischia di cadere. Non cade, ma è in bilico.
Pende-Dipende, Pende-Dipende, Pende-Dipende…
Giannelli si ritrova a danzare in boxer nel corridoio di casa e il ronzio nella testa diventa un utile elemento di composizione per la quotidiana vignetta. Il resto lo fa il dinamico duo Gentiloni (in Martelli) & Mattarella Levi Montalcini. [DeepEnd]

dalla pagina Facebook Capire Giannelli

L'Amaca di oggi: Serra sul video di Khulud, la ragazza araba in minigonna.

Le altre prime pagine del giorno.






La prima pagina di oggi.

mercoledì 19 luglio 2017

Osservatorio Errori Latini.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

segnalo lo strafalcione (o svista?) di Alberto Melloni su La Repubblica odierna: favor pueris. 
Spiego: siccome Puer segue la seconda declinazione, si dovrebbe dire favor pueri. 

Cordialità. E. Caterina.

Il feticismo del mese, forse dell'anno.

Pubblichiamo con orgoglio la classica cartolina dal Tour de France che Gianni Mura ha inviato al Feticista Supremo.

Lunga vita alle cartoline.

ps peccato che sia arrivata proprio nel giorno del (piccolo) crollo di Fabio Aru sul Col du Galibier.

FeticisMini del giorno.

Il primo pensiero di oggi va, ovviamente, all'amico Marco Mathieu che sta lottando con tutte le sue forze all'ospedale San Camillo di Roma.

In prima pagina intervista del commissario Carlo Bonini al Capo della Polizia Gabrielli che dichiara: "Il G8 di Genova fu una catastrofe".

Due paginate sullo scandalo di Ratisbona.

Prezzemolino Saviano racconta la mafia del fuoco.

Anche oggi una paginata sul dibattito cacciucchesco "Caro Renzi, perchè ti amo, perchè ti odio".

L'amerikano Federico Rampini commenta i primi sei mesi di Trump.

Pietro Del Re confermatissimo inviato a Parigi. Sostituto di Anais Ginori.

Alessandra Retico ai mondiali di nuoto di Budapest.

AutoOsservatorio Errori nella pagina delle Lettere.


Due tiratine d'orecchi a Michele Serra.

L'orecchio destro glielo tira Riccardo Lenzi a proposito dell'Amaca di ieri:
Serra prende un granchio: quella di Zuckerberg non è una lezione sull'innovazione, è una lezione sul capitalismo. In questo è perfetta, dato che il capitalismo non è democratico, tendendo per natura al monopolio. Per fortuna negli USA funzionano le leggi anti-monopolio. Che colpiranno Facebook, se continuerà ad allargarsi in internet al ritmo attuale.
Il sinistro glielo tira G. Amato (omonimo) a proposito dell'Amaca di oggi:
Nonostante ciò che ne pensa Serra, il dibattito sul PD dentro il PD è molto politico, dato che riguarda la gestione autocratica di un partito che, almeno di nome, è democratico. Se il dibattito ha stancato è perché i giornali ne parlano da mesi e sempre con gli stessi toni da disfida di Barletta. Ma il tema è grave ed è molto politico. Il benaltrismo sta bene ai renziani, comunque. E anche il benaltrismo è molto politico. Meglio che Serra se ne renda conto, visto che è pagato per commentare ciò che accade, invece di farsi trasportare dall'insofferenza del lettore disimpegnato. Il tono insofferente ("uffa, hanno stancato") non s'addice a un commentatore politico competente.

Puntuali come ogni Tour, torna le albicocche di Mura.


Speciale Paolo Borsellino: "Giudice, io avrei dovuto ucciderla..." (di Francesco Viviano).

Da Repubblica di Martedì 21 luglio 1992 - pagina 14

di FRANCESCO VIVIANO

L' ITALIA IN TRINCEA Come Falcone, Borsellino godeva del rispetto degli ' uomini d' onore'
' GIUDICE, IO AVREI DOVUTO UCCIDERLA' E IL PENTITO LO BACIO' SCUSANDOSI

Più d' una volta il magistrato difese la loro credibilità chiedendo premi per chi collaborava. Spatola ' Non tornerò più in Sicilia'


PALERMO - Come Falcone, anche Paolo Borsellino godeva del "rispetto" e della fiducia di numerosi pentiti di mafia che in questi ultimi anni hanno deciso di collaborare con la giustizia. Con lui si "confidavano", avevano stima di quel magistrato "tutto d' un pezzo" che è sceso più volte in campo per difendere la loro attendibilità e chiedendo per i collaboratori leggi premiali. Negli ultimi mesi Borsellino non faceva altro che spostarsi per andare ad ascoltare i pentiti nei luoghi segreti dove erano protetti. Adesso che è morto si sentono come orfani ed uno di loro, Rosario Spatola, ha fatto sapere che non tornerà più in Sicilia. La pentita Giacoma Filippello, ex convivente del capomafia Natale L' Ala, intervistata dal Tg3 ha detto: "Ora posso dire che veramente sono rimasta sola, con Borsellino ci eravamo sentiti una settimana dopo la morte di Falcone e gli avevo detto che avevo scritto una poesia per l' amico e lui mi ha detto: ' Sono felice che lei se lo sia ricordato nella maniera che sa fare dedicandogli la poesia che mi sta leggendo e speriamo che non debba scriverne una anche per me' ". "Ho un ricordo bellissimo di lui - ha detto la Filippello - sempre sorridente, sempre in cerca della verità e della giustizia. In tutti questi mesi, in questi anni che sono stata lontano dal mio paese, noi ci sentivamo spesso: ci rincuorava e ci incoraggiava. Ora a chi ci dobbiamo rivolgere? Siamo rimasti veramente soli". Ogni volta che un pentito "gestito" da Borsellino in un modo o in un altro veniva attaccato per essere screditato, il magistrato correva in suo soccorso continuando a ripetere che si trattava di persona "attendibilissima" le cui dichiarazioni avevano trovato "riscontri oggettivi". Qualche mese fa conversando con i cronisti (ai quali chiese di non scriverlo), Borsellino raccontò alcuni particolari sui suoi incontri con Vincenzo Calcara incaricato di ucciderlo dal suo capo-"famiglia" Antonino Vaccarino. "Ogni volta che lo vedo - disse Borsellino - Calcara mi bacia, ma in segno di rispetto. La cosa mi imbarazza, ma quel bacio significa che ha grande stima di me e se mi sottraessi, conoscendo la mentalità dei mafiosi, potrebbe offendersi". "La prima volta che lo incontrai mi chiese scusa perché aveva ricevuto l' incarico di uccidermi". Dopo la strage di Capaci, Calcara aveva inviato una lettera ritrattando tutto, ma successivamente tornò sui suoi passi proprio pensando a Paolo Borsellino che nonostante tutto continuava il suo lavoro di magistrato onesto. Adesso, dopo la morte di Borsellino il pentito Spatola attraverso il suo legale ha già fatto sapere che non metterà più piede in Sicilia. "Non vengo più, non perché io abbia paura, ma semplicemente perché non intendo mettere più a repentaglio la vita degli uomini della mia scorta per colpe che sono soltanto ed esclusivamente mie". L' uccisione di Borsellino provocherà certamente rallentamenti nelle indagini che erano state avviate dal magistrato dopo il pentimento di altri mafiosi tra cui Leonardo Messina, il presunto killer della cosca del latitante Giuseppe Madonia.

Ringraziamo Frank per la preziosa collaborazione.

Speciale Paolo Borsellino: il racconto dell'Espresso del 2 agosto 1992.

Ringraziamo Frank per la preziosa collaborazione.