lunedì 13 aprile 2015

(Arretrati di) Vita di Redazione 932.
La ripartenza tra il nuovo e il vecchio.

VITA DI REDAZIONE del 9/04/2015
Durata: 6'34”

Evidentemente a Largo Fochetti seguono il calendario scolastico e così la “Situation Room” riapre le porte dopo le vacanze pasquali. Dall'uovo, seppur in ritardo, escono le sorprese: l'introduzione, con sigla grafica e musicale rinnovate (essenziale il layout e stacchetto lampo), “ripulite” le didascalie, mentre poi occorrerà arrivare alla fine per l'altra novità.

Ecco sigla e didascalie prima e dopo il restyling







Costanti restano, invece, le aspettative di Elisa ISOARDI che occhieggia dal maxi 3 sperando di trovare in Reunio il suo Matteo (SALVINI). Giancarlo MOLA non riesce proprio a nascondere la stanchezza. In realtà da poco è arrivata la notizia della sparatoria al tribunale di Milano e, come capocronaca, sa già che la giornata sarà lunghissima.





Imperscrutabile il volto di Alessandro DI MARIA forse rammaricato per la partecipazione, solo simbolica, ai fini della graduatoria della fase di clausura che, per forza di cose, comincia oggi.




Mentre contiamo due poltroncine vuote, ma la prima era occupata da Francesca CAFERRI e la seconda appartiene virtualmente alla travisata Marina D'AMICO, il vice diretùr Angelo AQUARO confessa all'art director Angelo RINALDI la nostalgia per le vacanze terminate, rivelando maggiori dettagli in confidenza.





Spunta da dietro la colonna eponima di Daniele Mastrojack MASTROGIACOMO il messo, sempre
puntuale. FC per fortuna è tornata e Federico GEREMICCA, ex republicone, pontifica negli studi de La 7.




Adesso il messo lascia la sala, i due Angeli vengono ripresi da un'altra inquadratura, Lavinia RIVARA va a concludere il suo intervento e Clotilde VELTRI si è seduta nella parte più esterna della tribuna Ovest.




Consulto “paradisiaco” tra i due Angeli e il Diretùr. Stefano FOLLI indossa un completo più leggero, ma ha il trench arrotolato sulle gambe.




Scorrono i titoli di coda.




NOTE A MARGINE

1. Il Diretùr cita Leonardo SCIASCIA: “C'era quel famoso contesto”, considera che “l'Europa rivela le contraddizioni nelle quali viviamo e dalle quali non siamo capaci di uscire da soli”. Poi giudica il
“comportamento del Pd quantomeno schizofrenico”, per concludere che la “rottamazione è efficace
a distanza, ma quando si avvicina s'inceppa”. L'argomento del giorno è naturalmente la condanna
europea sul massacro nella scuola Diaz al tempo del G8 di Genova.


IL PISTOLOTTO - La Top Ten (in grassetto la durata di quello odierno)

1. 11'46” 24/11 (10'46”+1')
2. 10'44”16/01/2015 (8'28”+46” + 1'30”)
3. 10'52” 4/12
4. 10'37” 29/01/2015
5. 10'25” 4/11
6. 10'21” 30/09
7. 10'05” 30/01/2015
8. 9'51” (7'48”+ 2'03”) 10/12
9. 9'48” 27/03/2015
10. 9'45” 11/03/2015
109. 4'09” 9/04/2015

LE PRESENZE AUDIO-VIDEO (in rosso i titolari di oggi)

ANGELO LUPOLI 1 Economia caposervizio
GIANCARLO MOLA1 Cronaca caporedattore
LAVINIA RIVARA 1 Politica caposervizio


LA FRASE DEL GIORNO

“Secondo quanto ha detto l'Europa ha consentito, ai protagonisti di quella vicenda, di non essere
condannati semplicemente perché l'Italia è inadempiente in quanto manca il reato di tortura”. 

Il Diretùr sottolinea uno degli aspetti più sconcertanti della mattanza alla Diaz.














Visto, si stampi
@Frank201410

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