venerdì 9 giugno 2006

9 giugno 2006 - Ecco la notiziona: ucciso Al Zarqawi.


Ecco la notiziona che Bush e Berlusconi attendevano con ansia: l'uccisione dopo un raid americano del leader di Al Qaeda in Iraq, Al Zarqawi. Titolone sicuro per lui. E fondo d'obbligo dell'esperto mediorientalista repubblichino Bernardo Valli. E un altro fondo di Renzo Guolo. A pagina 2 la notizia viene affidata al buon Renato Caprile che insieme a Valli e ad altri prodi repubblichini, ci cronacò quotidianamente gli eventi della guerra da Baghdad. A pagina 4 anche Cadalanu scrive in merito all'uccisione del leader iracheno di Al Qaeda. Se ne parla fino a pagina 8. Pagine doverose. Da pagina 9 riecco la melensa politica di tutti i giorni. Segnaliamo a pagina 9 l'arresto del figlio di Ciancimino: paginone affidato ai palermitani Salvo Palazzolo e Attilio Bolzoni. Cronaca ruspante: Cristina Zagaria è sempre in missione a Gravina di Puglia, impegnata anche lei nell'assidua e frenetica ricerca dei due fratellini scomparsi da giorni. Sport: apertura doverosa per i mondiali di Germania 2006. Pezzo forte affidato alla sicura penna di Vittorio Zucconi inviato a Monaco, mentre gli fa da spalla (per modo di dire) Gianni Mura da Duisburg. Corrado Sannucci parla della nazionale di casa da Monaco. In totale sono 9 le pagine nello sport dedicate all'importante evnto calcistico. Le altre penne impegnate oggi sono Maurizio Crosetti, Enrico Currò e Gianluca Moresco che da Duisburg parlano dell'Italia, il girovago Emilio Marrese, che oggi scrive un pezzo su Beckham da Buhlertal. E poi l'ultimo arrivato della comitiva di repubblichini in Germania, Emanuele Gamba, che scrive un pezzo sul Brasile da Offenbach, mentre l'inviato non-inviato Gabriele Romagnoli scrive da Friedrichshafen un colorito pezzo dei suoi sulla nazionale iraniana. Chiude, dignitosamente, Emanuela Audisio, da Berlino, parlandoci dello stadio dove tutti diventano campioni. Zunino e Bianchi, umili umili, scrivono di Moggismo dall'Italia. A domani.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Abu Musab Al-Zarqawi è stato sinalmente scovato e ucciso,
gli Usa esultano.
Bisognerebbe quanto meno avvisare i genitori,
che il funerale al figlio, l'hanno già fatto circa un anno fa...

Zarqawi,
giordano di origini palestinesi,
ce lo hanno passato come un musulmano estremista,
eppure ad Amman (chiesi anche io a suo tempo in giro)
se lo ricordano ancora quando ubriaco
venica cacciato a calci nel culo da ogni moschea.

Zarqawi,
temibile condottiero,
capo terrorista di al Qaida
(semmai al Qaida in effetti esista...)
viene mostrato in alcuni filmati
come uno che non riesce neanche sparare due colpi di seguito
davanti a un bersaglio immobile...

Ora si cerca un suo degno successore,
piuttosto che guardare al palcoscenico di guerra in Iraq,
sarebbe bene rivolgersi verso Washington e vedere stavolta cosa tireranno fuori dal cilindro
quei geniali generaloni,
che come con Bin Laden han bisogno di quella incarnazione del male
che permette di fare degli iracheni e degli arabi una unica entità ostile e terrorista.
E non magari di civili che si difendono dalle incursioni terroriste (quelle sì) di invasori stranieri sadici e spietati.


vik alias guerrillaradio, spesso viceversa