venerdì 5 maggio 2006

5 maggio 2006 - La condanna di Cesare Previti spazza via la politica.


Nella prima di oggi il titolone se lo prende Cesare Previti che in più si becca anche 6 anni di galera. Per un giorno la politica si fa da parte. Il fondo previtiano è del tecnico Giuseppe D'Avanzo, mentre quello che ne dipinge un ritratto grottesco è di Filippo Ceccarelli. Però la politica si prende la prima parte del giornale di oggi, fino a pagina 11. Segnaliamo il bel pezzo di Francesco Merlo sul faccia a faccia di ieri tra Berlusconi e Prodi. Il caso Previti si prende quattro paginoni in cui scrivono Luca Fazzo (rientrato da Kuwait City), Claudia Fusani e Liana Milella. Bellissimo e molto toccante il reportage dell'orientalista Federico Rampini inviato a Xichang (Cina) per raccontarci di come l'Aids stia facendo sfracelli tra i bambini. Cronaca ruspante: continua il giallo della donna decapitata a Roma: Massimo Lugli ci spiega come sia stato accusato dell'atroce delitto l'ex marito della morta, fermato nei pressi di Forlì. Spettacoli: Arianna Finos comincia la rumba degli articoli dedicati al Codice da Vinci in uscita mondiale il 17 maggio. Sport: ecco lo spazio che si merita lo scandalo gigantesco delle intercettazioni telefoniche tra Moggi e Pairetto. Tre paginoni d'apertura (bella la grafica) curati da Marco Travaglio, Corrado Zunino, Marino Bisso, Maurizio Crosetti e Fulvio Bianchi. Comincia il tormentone del Giro d'italia e l'ottimo Leonardo Coen prende armi e bagagli e vola con la carovana rosa fino a Liegi per cronacarci l'avventura. A domani.

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