martedì 19 settembre 2017

Feticismi del martedì: tra Serra e Gramellini è una bella lotta.

Intanto beccatevi 'sta chicca: ieri nella sua puntata d'esordio di Tuttorial su Radio Deejay, Luca Bottura ha citato Pazzo per Repubblica per la vicenda della foto "photoshoppata". Grazie per il pensiero. Qui potete ascoltare la citazione, all'incirca al quarto minuto.

E adesso la roba del cartaceo.

Irresistibile l'incipit dell'Amaca di Serra

Impossibile non provare stupefazione per il profilo ormai ligneo di Berlusconi, evoluzione di decenni di lifting, dalla plastica al legno e dal legno, vedrete, alla pietra, quando Silvio, nelle prossime legislature, assumerà le sembianze dei Moai dell’Isola di Pasqua. 

E comunque oggi tra Serra e Gramellini è un bel match per capire chi abbia scritto la "puntata dell'anno" della rispettiva rubrica.

Straordinaria la vignetta antigrillina di ellekappa.



Gran ritorno sul cartaceo dello zio Vittorio Zucconi.

Feticismo (foto)grafico a pagina 15: trovate le differenze tra Putin e Corto Maltese.


Due paginate sul dossier shock su Emanuela Orlandi.

Nella pagina delle Lettere, una precisazione di Paolo Berizzi.



Oggi niente vignetta di Bucchi.

Molto interessante il fotoreportage di R2, con testi dell'intellettuale Antonello Guerrera e fotografie di Dave Jordano.

Domani allertate i cassonetti. 



Infine, una cosina sulla confusione dei generi:

Grande è la confusione sotto il cielo, predicava qualcuno, sul genere maschile-femminile. Tale al punto che si registra pure un'annotazione pleonastica (evito di infierire sulla mancata elisione).


Ma tutto il pezzo alterna sia il maschile sia il femminile così, di default, oppure secondo l'estro dell'estensore del pezzo.


Frank

Circo Massimo di oggi: gigioneggiare, un verbo che ben si attaglia alla coppia di conduttori.

Da oggi la recensione di Circo Massimo diventa una rubrica che vive di luce propria:

Gigioneggiare. Un verbo che ben si attaglia alla coppia Jean Paul Bellotto e Massimo Giannini che, dopo poco più di una settimana, può già toccare livelli di questo genere. 

JPB elenca alcuni dei neologismi entrati nel Devoto-Oli (tempo di scuola è anche tempo di dizionari) e MG, in replica, aggiunge considerazioni divertenti e divertite infilando il verbo "lumeggiare" con molta nonchalance. Lo sottolinea immantinente JPG e MG risponde che lui "legge libri". 

Tono leggero e adeguato all'ora. A disturbare è invece quel tipo di pubblicità che, sul cartaceo figurerebbe come "publiredazionale", ma ben distinta (quasi sempre) dal contesto. In radio, però, non si nota. Anzi affidata alle voci storiche, seppur l'intervista - in questo caso - sia molto inamidata, senza pause o circonlocuzioni, si potrebbe scambiare come scampolo del programma. 

Magari, nella fattispecie, il rischio non si corre (salviettine detergenti per cani), però sottotraccia è infida. Lo spazio giornalistico, esterno, ospita Myrta Merlino, presentata da MG come "signora del day time de "La 7". 

La lunga conversazione è con Raffaele Cantone, ripresa non solo da repubblica.it, ma anche dal Tg3 delle 14:20 con apposito video. 

ps: a MG non piace il termine "femminicidio". 
Quoto convintamente.

Frank

lunedì 18 settembre 2017

Feticismi del lunedì: auguri al nuovo settimanale del Corriere.

Partiamo con la consueta recensione di Circo Massimo:

Quando di lunedì mattina, mentre gusti l'ottimo caffè amaro (Kimbo, il migliore) t'imbatti nell'ascolto (solo ascolto, per fortuna ed è una delle tante occasioni in cui benedici radio ed inventore) di Giuliano Ferrara, si cominciano male giornata e settimana. Indigeribile. E con questo sembrava esaurito lo spazio giornalistico riservato al contributo esterno. A seguire la conversazione con Romano Prodi il quale, per carità, avrà pure concetti interessanti da esporre, ma aveva già ottenuto lo spazio sul cartaceo. Duplicato. E, infine, gli ultimi dieci minuti della trasmissioni da trascorrere con Aldo Cazzullo (quindi altro giornalista) il cui invito è stato subito palesato: la marchetta al suo nuovo libro. Si sarebbe potuta evitare questa affettuosità corporativa che, verosimilmente, verrà poi ricambiata.

Frank

Poi una lettera (che riceviamo e volentieri pubblichiamo) e che ci rattrista molto:

Caro Pazzo,


la ricostruzione fatta da Repubblica degli ultimi sviluppi sul caso Consip ha ricevuto una sonora e dettagliata smentita da Marco Travaglio. 

Repubblica ha falsificato e mentito e la cosa mi rattrista parecchio.

F. Basso


Passiamo alle cose dal cartaceo di oggi:

In prima il disastro Ferrari di Singapore è isolato nella sovratestata (oggi niente Amaca è lunedì).

Carmelo Lopapa ha accompagnato Berlusconi alla convention di Fiuggi.

Gli rispondono Paolo Berizzi e Matteo Pucciarelli a Pontida per la festa della Lega. Ma non ne bastava uno?

I titoli delle brevine di Spettacolo (ma anche di quelle di Sport) stanno diventando sempre più illeggibili, perchè l'uso della spaziatura è venuto inspiegabilmente a mancare.



Caos Ferrari: in prima pagina leggiamo Disastro Rosso, nel titolone dello Sport Tramonto Rosso.

4 - 4,5 - 4: eloquenti le pagelle di Marco Mensurati.



E' toccato al "nerazzurro" Andrea Sorrentino il coccodrillo di Eugenio Bersellini. Che la terra gli sia lieve.

Una cosina dai social:

Su Twitter, l'amico @retronebbia ci segnala un errore apparso sull'ultimo Venerdì di Repubblica: nel pezzo sul nuovo Blade Runner 2049, firmato da Lorenzo Ormando, sia nel sommarietto che nelle dichiarazioni attribuite al protagonista del sequel, si parla di "25 anni dal capolavoro di Ridley Scott".

Essendo il primo Blade Runner del 1982, di anni ne sono passati 35.



Le cose degli altri:

L'ex Diretùr del Corrierone Ferruccio De Bortoli annuncia sulla prima di oggi (del Corrierone) l'arrivo (domani) del nuovo settimanale Buone Notizie. A proposito, in bocca al lupo.



Il Diretùr attuale Luciano Fontana, invece, ha mandato questo messaggio a tutti gli abbonati alla newsletter del Corriere:

Cari lettori, 
si chiama "Buone Notizie - L’impresa del bene" ed è il nuovo settimanale che il Corriere della Sera offrirà ai suoi lettori in allegato gratuito dal 19 settembre ogni martedì. Nelle pagine dell’inserto, nella nuova sezione web e con l’ausilio dei social racconteremo storie di donne e uomini, volontari, cooperative e imprese sociali, fondazioni, aziende. Parleremo di innovazione e sostenibilità, nuove economie e nuove professioni, artigianato e agricoltura. Valorizzeremo enti grandi e piccoli, parlando dei loro problemi e sostenendo le loro battaglie con l’appoggio di un comitato scientifico altamente qualificato e con le firme della redazione del Corriere. Perché c’è un esercito del bene capace di proporre soluzioni e inventare nuovi modelli. Un mondo in continua evoluzione, aperto al futuro e bisognoso di spazio e attenzione. Buone Notizie nasce per questo. E lo scriveremo insieme.

A Livorno la terza edizione di Senso del Ridicolo. Anzi no.

Sull'ultimo Venerdì scopriamo che dal 22 al 24 settembre a Livorno si terrà la terza edizione di Senso del Ridicolo. Festival sull'umorismo, sulla comicità e sulla satira, diretto da Stefano Bartezzaghi.

Questo è quello che leggiamo sul Venerdì, sul numero che è andato in stampa prima dell'alluvione che ha colpito Livorno.

Fatto sta che, dopo aver postato un tweet con l'annuncio dell'evento, il buon Bartez ci comunica prontamente (e tristemente) che il Festival è stato sospeso.

Peccato.

Che ci fa l'onnivoro Bolognini a casa del Feticista Supremo?

Sorpresona nelle pagine odierne di Sport: nella consueta (e bella) rubrica del lunedì L'Altro Calcio, l'onnivoro Luigi Bolognini racconta la storia della lunga tradizione dei "liberi" di Cernusco sul Naviglio, il paese dove risiede il vostro Feticista Supremo

Cernusco sul Naviglio (da non confondere con Cernusco Lombardone, Lecco) è infatti il paese che ha regalato tre fra i migliori liberi della storia del calcio (quando ancora esisteva il ruolo): Gaetano Scirea, Roberto Galbiati e Roberto Tricella.

Divertente l'incipit di Bolognini: Il paese dei liberi ora un libero non ce l'ha.


Espressa volontà.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Antefatto. 


Scrivo all'apposito settore dell'Espresso.

"Ho rinnovato l'abbonamento il 31/07, quando restavano ancora 2 copie residue, vale a dire la n° 32 e la n° 33. I coupon disponibili sono ancora 3 (27/08, 3 e 10/09), dopo aver consegnato in edicola il coupon del 20/08.
Venerdì scorso non ho ricevuto il n° 34 del settimanale che, a questo punto, dovrò acquistare in edicola (sperando di trovarlo).
Naturalmente chiedo la proroga di un numero dell'abbonamento annuale che ho regolarmente pagato.
Potete chiarire la situazione, per cortesia?".

Risposta dell'Espresso:

"Gentile cliente,
la informiamo che i nominativi a cui inviare la rivista vengono estratti in anticipo rispetto alla data di uscita in edicola. Pertanto le copie n. 34 e 35 non sono state inviate. L'abbonamento iniziera'con la copia n. 36 del 03/09/2017 per 52 copie".


Curiosa come spiegazione, bizzarro il metodo seguito. Ma tant'è, mi adeguo per forza (il n° 34, comunque, l'ho trovato).

A questo punto il colpo di scena, l'immancabile colpo di scena.
Con i numeri 36 e 37 esaurisco i residui coupon. La logica adesso vorrebbe che assieme al n° 38 riceva anche i coupon e invece no.

"Buon pomeriggio,
contrariamente a quanto pensavo, nella rivista ricevuta oggi mancavano i coupon che ho terminato il 10 settembre.
Pertanto domenica sarò costretto a pagare L'Espresso, nonostante l'abbonamento regolarmente in corso.
Come verrà sanata la spiacevole situazione che si è determinata?".


Dopo 13 minuti questa è la risposta:

"La informiamo che l'editore al momento non ci ha comunicato nulla sulla prossima spedizione dei coupon la invitiamo a ricontattarci tra una settimana per fornirle una risposta".

Dunque, non è uno scherzo: domenica dovrò pagare in edicola anche la copia dell'Espresso che ho già ricevuto e pagato in anticipo, perché gli abbonamenti si basano sulla fiducia (da poco rinnovata). E poi attendere la decisione dell'editore. Ma in effetti solo Galbani voleva dire fiducia.

Attento lettore

Feticismi della domenica: il Bottura photoshoppato e gli strepitosi calembour di Gianni Mura.

Partiamo con una lettera che abbiamo ricevuto e che volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

vorrei far notare che la foto di Luca Bottura usata per la pubblicità del suo nuovo programma Tuttorial è photoshoppata: Bottura in realtà è più grassottello e con una faccia meno "cool". Confrontate col video pubblicitario dove invece è "dal vero". Uno che dice di fare satira "senza sconti per nessuno" mi cade sulla vanità...

Keope

Caro/a Keope, lo stesso Bottura su Twitter ha dichiarato che trattasi di primo caso di Photoshop della sua vita. FS


Cose dal cartaceo:

Nella sua Amaca, Michele Serra cita il pezzo di Francesco Merlo sul femminicidio di Specchia.

Il Fundadòr, nel suo Domenicale, cita l'intervista di venerdì scorso a Romano Prodi. Ma gli fa le pulci per circa mezzo articolo.

Se volete capire cosa sta succedendo nella sinistra italiana non dovevate perdervi lo straordinario commento di Piero Ignazi.

Bella inchiesta di Marco Ruffolo sulle morti bianche con il supporto di un reportage di Paolo Berizzi inviato a Brescia per capire come funziona il lavoro nero.

Noi non capiamo, però, perché il pezzo di pagina 4 di Marco Patucchi non sia firmato ma solo siglato.

Berizzi firma anche un pezzo da Milano.

Dopo il recente scivolone, torna in Nazionale Giacomo Talignani.

Che menagrami quei titolisti dello Sport.


Andrea Sorrentino, nel suo pezzo su Crotone-Inter utilizza il termine colto "erigenda".

Strepitosi i Cattivi Pensieri di Gianni Mura. Da soli valgono il prezzo del giornale (di ieri). Per esempio, beccatevi i due calembour (già) riportati nel titolo della rubrica.

sabato 16 settembre 2017

Feticismi del sabato: il giorno degli esordi in Nazionale: Chiara Baldi e Nicola Sellitti.

Caso Consip: c'è bisogno del Commissario Bonini e, soprattutto, del Nuevo Diretùr. Fatto.

C'è troppa politica oggi da raccontare. E così l'ordigno esploso a Londra finisce nel fogliettone.

E le due pagine interne se le smazza da solo il simpatico londinese Enrico Franceschini, che tira in ballo addirittura i "tempi bui dell'Ira".

Gran passo avanti di Monica Rubino nel "politico" di Largo Fochetti.

In Cronaca segnaliamo l'esordio ufficiale di Chiara Baldi.



Di Chiara Google ci restituisce il suo account Twitter con questa breve descrizione:
Freelance journalist based in Milan. Contributor @rep_milano and @DRepubblicait. Former @lastampa, @EticaNews, @wtobagi and @altraeuropa. Master @Sole24Ore.
E questa foto. 


Doppia pagina pubblicitaria di Carpisa, dopo i recenti fatti.



Nella pagina delle Lettere, botta e risposta tra il grillino Valente e Annalisa Cuzzocrea. Annalisa ne esce alla grande.



In Cultura, da non perdere l'articolo di Alberto Asor Rosa su Carlo Emilio Gadda, di cui tornano in libreria nuove versioni delle sue opere.

Dopo l'exploit di ieri, tutto torna nella norma nelle brevine di Spettacolo.



Secondo esordio di giornata: è quello di Nicola Sellitti nello Sport.



Anche per Nicola Google ci rimanda al suo profilo Twitter (senza foto però, ci spiace per le pipierrine) con questa descrizione:
Sport, vizio e passione. Scrivo per @SW_SportWeek @ETGazzetta, @ilmanifesto, @repubblicait, @rbth_it., @comilsoc Ho scritto x @pagina99 Il Garantista, PubblicO

venerdì 15 settembre 2017

Super8 e il doppio Nobel della Aung San Suu Kyi.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Buonasera Pazzo,

leggendo gli articoli del Super8 odierno di Repubblica mi sono imbattuto in un quiz che i simpatici di Repubblica hanno voluto fare ai loro lettori: in che anno Aung San Suu Kyi ha ricevuto il Nobel per la pace?

Per Roberto Toscano nel 2012 per Laura Hoflinger nel 1991.

In allegato i fotogrammi degli articoli incriminati.

Stefano B.


Feticismi del giorno: davvero tanta roba, fidatevi.

Cose dal cartaceo:

Oggi tiene botta l'intervista di Paolo Rodari all'ex premier Romano Prodi

Nessun republicone ha accompagnato Gentiloni al vertice intergovernativo di Corfù. C'è grossa crisi.

Fino a pagina 10 la pubblicità è tutta della Ford Fiesta.

Esordio assoluto in Nazionale per Giorgia Pacino, di cui sulla rete abbiamo scovato la foto tratta dal suo profilo Linkedin in cui si dichiara "Stagista presso La Repubblica". Peccato per quell'articolo davanti a Repubblica. 




Da non perdere, come sempre, l'ottimo Super8 - le storie al rallentatore, che oggi ha una novità: è firmato a più mani.


Botta, senza risposta, di Giuliano Pisapia nella pagina delle Lettere. Che ne penserà sua moglie, la republicona Cinzia Sasso?


Oggi Massimo Bucchi si ispira a Giorgio Forattini.


Il monito di Francesco Merlo ai suoi colleghi giornalisti (compresi i republicones).


In Cultura segnaliamo un bel reportage inedito di Antonio Tabucchi da Macao.


Feticismo grafico oggi negli Spettacoli: una brevina unica (che diventa breve) anziché due in testa alla pagina. Vedremo se si tratta di un caso isolato.


Nello Sport, nel sommarietto di Austria Vienna-Milan, c'è un errore: Kalinic non ha segnato.


Europa League: Currò è andato a Vienna per il Milan, l'onnivoro Bolognini è andato a Reggio Emilia per l'Atalanta, ma nessuno è andato a Arnhem per la Lazio.

Al seguito dei biancazzurri, solo alcuni tifosi. Chissà se avranno seguito i consigli di questo volantino.


Radiomercato: Luca Bottura passa da Capital ai cugini di Deejay.




Una cosina dal sito:

Nell'articolo su Atalanta-Everton, nella didascalia attribuiscono il bellissimo gol del Papu Gomez a Wayne Rooney.


La recensione quotidiana di Circo massimo firmata da Frank:

Corto circuito linguistico a "Circo Massimo" di questa mattina. Prima della pausa pubblicitaria a cui segue, come di consueto lo spazio giornalistico, con l'ospite in collegamento, Jean Paul Bellotto anticipa che ci sarà: "Sarah Varetto", direttore di SkyTg24". E qui subto sobbalziamo, visto che siamo affezionati alla grammatica e alla concordanza maschile-femminile. Al rientro in studio il telepatico MG chiede a SV come debba, appunto, essere definita: "direttore, direttora, direttrice?" e lei, "frusciandosi" assai replica che va bene direttore, perché non è da qui che passa la parità di genere. Bene, cioè male. Chissà se, per esempio, a Sabrina Ferilli sarebbe stata posta analoga domanda: attore, attora o attrice? Anzi, no, nessuna perplessità: se donna è attrice. Quindi anche SV, essendo donna è direttrice. La grammatica lo esige. Se poi anche questa materia è diventata flessibile e lasciata al libero arbitrio, ci arrendiamo. Però continueremo a parlare di SV come direttrice. E di Chiara Appendino, come sindaca, di Maria Elena Boschi, come sottosegretaria e così via.

Vi lasciamo con un regalo: l'anteprima della vignetta di Altan sull'Espresso di domenica prossima.

Feticismo arretrato: Rusanova o Stepanova?

Il nostro collaboratore genovese Sergio T. ci segnala una curiosità apparsa sul numero di ieri: a pagina 18 c'è una foto che ritrae l'atleta Rusanova (il nome è in bella evidenza sulla maglia), ma la didascalia parla di Stepanova.

Non c'è errore, stavolta. Perchè Rusanova è il cognome da nubile della Stepanova.

Didascalista e redattore incolpevoli.


giovedì 14 settembre 2017

Per una "i" Del Porto perde la cappa?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

come tutti sanno "per un punto Martin perse la cappa". Qualcosa del genere rischia di accadere, oggi, anche a Dario Del Porto il quale, a p.9, occupandosi della vicenda di Clemente Mastella scrive: "La macchina si è inceppata in diversi ingranaggi, mai però per attività delatorie di Mastella o degli altri imputati". Proprio così: "delatorie". E meno male che l'ex ministro non si è dedicato a tali attività, perché altrimenti Mastella e gli altri imputati sarebbero stati anche accusati di essere delle spie, al soldo di chissà chi. Naturalmente, non sappiamo se Del Porto volesse scrivere "dilatorie" facendosi scappare invece un "delatorie" (e qui bisognerebbe aprire un ampio capitolo sul significato del lapsus calami in Freud) o facendosi inavvertitamente correggere la lectio originaria da un correttore automatico infedele e, nel caso, pure analfabeta, ma la differenza tra una "e" e una "i" non sembra meno pericolosa di quel punto che spostato da una parte o dall'altra della frase ne trasforma completamente il senso, facendo perdere allo sfortunato Martin il mantello.
Calaber

Feticismi del giorno: i formaggi sono minuscoli o maiuscoli?

Iniziamo segnalando un trafiletto apparso oggi su Italia Oggi.


Cose dal cartaceo:

A pagina, 7, in pieno Cacciucco Politico, c'è un clamoroso errore del didascalista che sbaglia la sequenza dei nomi delle persone ritratte nella foto. L'ordine giusto è: Majorino, Bonino, Colmegna, Gori e Pisapia.

I casi sono due: o il didascalista era completamente ubriaco, o non conosce minimamente l'attualità politica.


In un colpo solo si rivedono Ettore Livini e Marco Ansaldo.

C'è una notizia "boomba" a pag. 12.


Giuliano Foschini è andato a Specchia (Lecce) per l'ennesimo caso di femminicidio che ha coinvolto la povera sedicenne Noemi. RIP.

Corrado Zunino, invece, ha accompagnato a Berlino il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

Nel sommarietto di pag.20 segnaliamo un'imperfezione stilistica: padano e reggiano sono scritti in minuscolo. Licia Granello, per dire, nel relativo articolo li scrive con la maiuscola.



Domani è venerdì, quindi torna Super8 - storie al rallentatore.

E comunque, anche il solo Venerdì meriterebbe la spesa.


Inquietante la vignetta di Massimo Bucchi. Incastrata in una pagina dei commenti da incorniciare, con sopra Ezio Mauro sul momento politico e sotto Francesco Merlo su Mastella.


Altre cose:

L'attento Saverio Lombardo ci segnala, sulla nostra pagina Facebook, quanto segue:
(Da Italia Oggi): Gino Castaldo, pur continuando a scrivere su Repubblica, anima insieme a Ema Stokholm "Back2back", spazio quotidiano dalle 21 alle 22,30 dedicato alle tendenze musicali, al cinema e alle serie tv, puntando anche sull'interrelazione coi social network.

Chiudiamo con la consueta recensione del nostro Frank su Circo Massimo:

C'è una cosa che manca a "Circo Massimo" ed è la mancata interazione con gli ascoltatori. Forse si ricorre al numero WhatsApp durante la rassegna stampa, a inizio programma. In ogni caso non sarebbe male intervallare la conversazione con l'ospite politico, Salvini questa mattina, con vocal esterni. Precisazione, visto che ieri, tra gli hashtag di #chilhavisto, figuravano battute sull' assenza del leader leghista a Strasburgo dovuta non a menefreghismo, bensì ad un ritardo di quattro ore del volo di linea (Salvini dixit).

Ancora: in radio la sovrapposizione di voci rende tutto incomprensibile, peggio che in tv. Si potrebbe evitare con maggior attenzione.

E, infine, reduce dall'esordio in apertura di #cartabianca, (l'ex) Diretur che a ottobre concluderà, appunto il suo monumentale racconto sulla rivoluzione russa del secolo scorso.

Lo spunto odierno è stato l'editoriale sul cartaceo. Feticismo: "proiezione fantasmatica".

Feticismi tra i feticismi. MG pur dando ovviamente del tu ai colleghi finora intervenuti (Augias, per dire, avrebbe continuato imperterrito con il "lei" che rappresenta una sua sciatteria), ha chiamato Calabresi e Mauro con il nome, mentre per Cerno e Molinari, ha adoperato il termine "direttore".

Ma s'è detto: feticismi per intenditori.

Ops! Non è sciatteria quella di Augias, bensì civetteria.

Due superfeticismi narcisistici.


mercoledì 13 settembre 2017

Feticismi veloci del giorno: l'errore di Gianni Mura, ovvero anche i giganti sbagliano.

Terzo giorno a Livorno per gli inviati Michele Bocci e Matteo Pucciarelli.

E a proposito di Livorno, segnaliamo questo necrologio di due delle nove vittime dell'alluvione.



E già che siamo in tema, segnaliamo che è morta la mamma di Paolo Boccacci. A lui va l'abbraccio di tutti noi di PPR.




Per la tragedia avvenuta alla solfatara di Pozzuoli (una misera paginetta a sfoglio abbondamente inoltrato) sono giunti sul posto i due republicones napoletani Stella Cervasio e Antonio Di Costanzo.

E c'è anche un'infografica firmata (da Studio Mistaker).

Mea culpa di Michele Serra nella pagina delle Lettere a proposito dell'Amaca di ieri.

Per la serie "anche i giganti sbagliano", segnaliamo un errore di Gianni Mura che, nel suo breve commento alla serata di Champions, confonde il Qarabag con il Feyenoord.



L'ottimo MUDD ci manda la figurina di Antonio Cianciullo "catturata" dalla televisione.



Chiudiamo con la consueta recensione di Circo Massimo del nostro Frank:

Questa mattina ho potuto ascoltare più a lungo la prima parte di "Circo Massimo", dove hanno spazio rassegna stampa e considerazioni dei due conduttori. Poi, confermando l'esplicita affermazione dell'esordio (interazione totale tra le varie diramazioni del gruppo Gedi), intervista a Tommaso Cerno, dopo quella di ieri mattina al diretur della Stampa.

martedì 12 settembre 2017

Feticismi del giorno: le incerte previsioni del tempo e una ellekappa da urlo.

Il nostro Frank ci tiene aggiornati su Circo Massimo:

I ritmi orari del mattino mi permettono di ascoltare solo una buona parte, la seconda, di Circo Massimo.

Purtroppo temo ormai riservata ai politici. Ma 30 minuti, seppur intervallati da una pausa a metà conversazione-intervista, non si reggono (Di Maio al mattino ha effetto soporifero. Ma anche nel resto della giornata). Purtroppo tutta questa appiccicosa trama ci terrà prigionieri per almeno sei mesi. E questo riguarda tutta l'informazione nazionale.

Dal cartaceo:

Di buon mattino, il fido @_sigkill_ ci segnala su Twitter una frase incomprensibile apparsa nelle previsioni del tempo: 

Tempi incerti, @pazzoperrep: più nuovi locali piogge su altri tre altri Lombardia levante ligure rivide.




E' doveroso segnalare la lettera che Matteo Renzi ha inviato al Diretùr Mario Calabresi per rispondere a Walter Veltroni.



A Livorno, per raccontare il giorno dopo il disastro, sono rimasti gli inviati Michele Bocci, Massimo Vanni e l'autoctono Matteo Pucciarelli. Quest'ultimo racconta la "Livorno da set che si è risvegliata sfregiata". Corrado Zunino, invece, è rientrato a Roma.

Confusionaria ma efficace l'infografica non firmata di pagina 3.


Paolo Rodari ha avuto l'onore di salire a bordo dell'aereo papale in volo da Cartagena a Ciampino. 



E, a proposito di Papa, ellekappa ci ha fatto la vignetta.


Piccola imperfezione grafica a pag. 9 .


Botta, senza risposta, nella pagina delle Lettere.


In Cultura si rivede Pietro Citati.

Maurizio Crosetti ed Emanuele Gamba sono a Barcellona per la partita di Champions della Juventus.