domenica 22 gennaio 2017

Il ritorno di Ceccarelli sul Venerdì

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

dato a Rosalba Castelletti il suo, non sarebbe stato il caso di ricordare il ritorno sul "Venerdì", dopo molti mesi, di Filippo Ceccarelli e dei suoi "Indizi"? 
Pazzo per Repubblica, evidentemente, non è altrettanto Pazzo per il Venerdì (a meno che non mi sia sfuggito qualcosa e in tal caso chiedo venia).

Calaber

Ciao Calaber, siamo noi a chiedere venia, ci siamo proprio dimenticati. FS

Che bello essere nei (cattivi) pensieri di Mura

Un gennaio sin qui da incorniciare per Pazzo per Repubblica. E se il buongiorno si vede dal mattino.

Dopo la citazione in diretta televisiva (RepubblicaTv) del direttore Mario Calabresi, oggi arriva quella nei Cattivi Pensieri di Gianni Mura che ci attribuisce il copyright di Nostra Signora dello Sport, soprannome creato da noi di PPR per Emanuela Audisio.

A memoria dovrebbe trattarsi della quarta volta che Gianni ci cita nella sua rubrica domenicale.

E noi lo ringraziamo per la quarta volta.

Rumiz, i treni e i ragazzi ungheresi bruciati sul bus

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

ho recentemente finito di leggere il libro di Paolo Rumiz Come cavalli che dormono in piedi.

In diverse pagine l'autore critica ed inveisce contro il sistema dei trasporti ferroviari in Europa, così retrogrado e schizofrenico che rende praticamente impossibile, se non con cambi su cambi, viaggiare in treno e raggiungere anche località importanti. 

Cita l'esempio che sotto gli Asburgo da Trieste per Vienna ogni giorno partivano la bellezza di 12 treni ed oggi nessuno. Da Venezia Mestre per Vienna ne parte ad oggi uno solo al giorno, quando una quindicina di anni fa c'erano diversi treni a lunghissima percorrenza che arrivavano nel nord Europa fino a Bruxelles ed anche diretti all'Est Europa, con destinazione Timisoara passando per Lubiana, Zagabria, Belgrado, Budapest e Bucarest, toccando quindi non una, bensì cinque capitali. 

Tutto questo mi è tornato in mente leggendo della tragedia dei ragazzi ungheresi morti a Verona. Ho pensato ai loro sogni ed alle loro speranze infranti in un attimo. Ho pensato come tutti al dramma delle loro famiglie. Ma c'è anche da riflettere che tutto questo poteva essere evitato, se al posto del bus ci fosse stata la possibilità di usare il treno, magari a volte non così economico, ma infinitamente più sicuro. 

Che la terra sia loro lieve.

Elleelle



Una delle peggiori Amache di sempre

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Quella di oggi è la peggiore amaca di Michele Serra mai vista. 

Non per le idee, ma perché dimostra come fare l'editorialista ti porta a sederti, a scrivere solo quello che ti frulla per la mente senza mai disturbarti un attimo a controllare le notizie. Anche ( e succede spesso ) se sono perfino banali.

Serra oggi scrive che Obama è discendente di schiavi, che cantavano il blues raccogliendo cotone, quando tutti sanno che il padre di Obama era arrivato di sua iniziativa direttamente dal Kenya. Mentre gli antenati di Trump sarebbero dei cow boy mentre invece un paio di generazioni fa erano ancora in Germania.

Fabio P.


La prima di oggi (il setaccio si riposa)

sabato 21 gennaio 2017

Sondaggio su Twitter: l'Amaca lassù in alto non entusiasma

Abbiamo proposto un sondaggio su Twitter ponendo ai lettori la seguente domanda: Ti piace l'Amaca in prima sopra alla testata?

I risultati, che vedete qui sotto, sono un po' inclementi: il 53% ha risposto NO, il 47% SI.

I votanti sono stati 43.

Quel che resta dei feticismi del giorno: l'esordio dei Gesti Bianchi di Clerici

Dopo l'abbuffata del miracolo di Rigopiano, elenchiamo velocemente gli altri feticismi del giorno.

Ci sono sei pagine sull'insediamento di Trump che ieri ha giurato come Presidente degli Stati Uniti.

A Washington c'erano tre republicones: Federico Rampini, Vittorio Zucconi e Anna Lombardi. Collaborano alle sei pagine anche l'inviato a Davis Ferdinando Giugliano, la giovane (neo) moscovita Rosalba Castelletti e Omero Ciai.

Oggi, però, manca la rubrica Trumpiana.

In Cronaca, esordio in Nazionale per Silvia Giralucci, collaboratrice in forza al Mattino di Padova, Gruppo Espresso Repubblica.


Il nordista Paolo Berizzi è andato a Gardone Val Trompia, Brescia, dove ha sede la Beretta, azienda produttrice di armi che ha perso l'appalto statunitense.

Due bei feticismi dallo Sport: l'apertura del brasiliano Daniele Mastrogiacomo sul ritorno in campo della Chapecoense e l'esordio della rubrica I Gesti Bianchi di Gianni Clerici, con tanto di ritratto-caricatura dello Scriba.

Torna la maledizione delle brevine

Altro refuso nelle brevine, stavolta nello Sport: Frosione anziché Frosinone.


ellekappa di giornata: indovinate chi è il randellato?

Il fantastico mondo di Bucchi

L'Amaca del giorno: Serra sul miracolo di Rigopiano

Il maxi feticismo del giorno: Rosalba Castelletti nuova corrispondente da Mosca

Colpo al cuore oggi per tutti i pipierrini: la scoperta, a pagina 16, del nuovo corso di Rosalba Castelletti che diventa la nuova corrispondente di Repubblica da Mosca.

Rosalba prende il posto di Nicola Lombardozzi che, molto probabilmente, tornerà in Italia da pre pensionato.

Da oggi, quindi, la giovane Rosalba Castelletti diventa inevitabilmente la giovane moscovita

In bocca al lupo a Rosalba da tutti noi di PPR.

La più bella vignetta dell'anno. Forse del secolo

Mauro Biani per il manifesto sul miracolo di Rigopiano.


Il miracolo di Rigopiano: prime pagine che entreranno nella storia









L'ultimo Buongiorno di Gramellini che saluta i lettori della Stampa

Oggi Massimo Gramellini lascia La Stampa e saluta i lettori attraverso la sua rubrica Il Buongiorno che trovate qui. Un semplice Ciao nel titolo.

Gramellini lo ritroveremo presto sulle pagine del Corriere con la sua nuova rubrica in prima pagina chiamata Il Caffè.

Ma noi, tanto, abbiamo MichelOne.

Trump alla Casa Bianca: la vignetta di Vauro