martedì 23 gennaio 2018

Feticismi del giorno: la faccina della Casa Bianca.

Dalla prima pagina.

Anche oggi niente faccine di NSDR. Uffa.

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In compenso c'è una bella fotonotizia sul vertice di Davos (che si pronuncia con l'accento sulla o) che poi è la stessa sulla prima del Corriere.


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E l'approdo nello Spazio Idee di Nostra Signora dei Gioielli Lavinia Rivara.

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Dentro il giornale.

Cacciucco Politico: oggi sei paginate belle unte, già in apertura di sfoglio.

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Da non perdere il reportage di Brunella Giovara da Sesto San Giovanni, ex Stalingrado d'Italia. Pure le virgole lì erano rosse, un tempo.



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Esteri: sono tempi duri a Largo Fochetti, e quindi l'unica inviata a Davos (con l'accento sulla o) è la berlinese Tonia Mastrobuoni, che poi è anche la più vicina. La virgola si sarà ricordata di portare gli sci?


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Il più bel Feticismo del giorno è la Casa Bianca disegnata da NSDR con lo stesso stile delle faccine.



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Il turco Marco Ansaldo torna a scrivere dopo il recente lutto che l'ha colpito.

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E tocca proprio al successore di Ansaldo nel ruolo di vaticanista, Paolo Rodari, provare l'emozione di datare il suo pezzo A BORDO DEL VOLO PAPALE. E crediamo sia anche la prima volta della nuova grafica.


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Cronaca: è toccato a Lorenzo D'Albergo andare a Roccasecca per raccontare il dramma del suicidio del padre che abusava della figlia quattordicenne.

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Riappare dopo breve assenza l'estremorientalista Raimondo Bultrini.

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Economia: si riaffaccia in Nazionale il milanese Flavio Bini.


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Spettacoli: Made in Italy, il nuovo film di Luciano Ligabue, ha entusiasmato così così il recensore Emiliano Morreale.


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Niente di così tanto feticistico dallo Sport.

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Chiudiamo con la copertina dell'inserto RSalute.

lunedì 22 gennaio 2018

L'album delle figurine di Marta Signori: Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Umberto Bossi (58-59-60).

Proseguiamo la pubblicazione dei bellissimi ritratti di Marta Signori (alias Nostra Signora dei Ritratti) presenti sulle pagine della Nuova Repubblica.




Scarabocchi del giorno: continuano le DeBenedettiadi. Ma anche le Virgoleidi.

Se ancora qualcuno non lo sapesse, stasera il vostro FS sarà in diretta su Radio Popolare.

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E per chi si fosse perso i Feticismi del giorno, ricordiamo che Scalfari è vivo e lotta insieme a noi.


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E, dato che ne stiamo parlando, parliamone. L'attento illustrAutori ci scrive questa cosa:

Ciao Pazzo, ecco una chicca per te di questi tempi.
Sono andato a vedere il notevole libro-intervista di Giorgio Dell'Arti a Ettore Bernabei, L'uomo di fiducia (Mondadori 1999), in particolare dove si dice:
Scalfari ha sempre raccontato che «la Repubblica» nacque per gli apporti di Mondadori, dell’«Espresso» e per le sottoscrizioni da 250 mila lire l’una dei lettori. Chi s’intende di queste cose dice che «la Repubblica» nacque grazie all’appoggio di Comit e Credito italiano. Cioè della finanza laica. Mediobanca, Cuccia e i suoi amici. E, a prescindere dalla bravura e dal genio di Scalfari, la nascita e la crescita di quel giornale va inserita nella battaglia generale per l’informazione tra cattolici e laici.
E subito prima della domanda di Giorgio dell’Arti, Bernabei cita Rusconi che nel 1973 compra «il Messaggero» da Sandro Perrone ma è costretto a rivenderlo subito nel 1974 alla Montedison di Eugenio Cefis, e dice:
«La Repubblica» nacque anche per lo spavento da cui furono colti i laici nel vedere che un editore cattolico come Rusconi stava per mettere le mani su un grande quotidiano.
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E lo stesso illustrAutori ci segnala anche questo bell'articolo firmato da Luca D'Ammando per la Rivista Studio.

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E ancora, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

nella vicenda De Benedetti-Scalfari, la cosa più meschina è sicuramente l’accanimento con cui certa stampa Berlusconian Grillina si rotola nella vicenda sguazzandoci per una copia o un voto in più con disinvoltura passando da Ingroia a Grillo in un giorno o omettendo il fatto che il povero Dell’Utri sia mafioso... ipocriti!!!! 

Repubblica sarà sempre il nostro punto di riferimento sperando che chi ci mette i soldi si plachi e chi lo ha diretto pure..... avranno i loro difetti ma penso che c’è chi guarda la paglia nell’occhio degli altri e non la trave nella sua.... 

Raffaele Di Manno Terracina

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Virgoleide:  a pag.19 del giornale di ieri, salta la virgola pur non essendo appesa. Ormai è anarchia totale. Ricordo che al penultimo restyling fu così per le didascalie - poi la situazione si normalizzò.

MUDD


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Quelli di Errore di Repubblica, i nipotini di PPR, hanno scovato un errore su Repubblica di ieri:

A pagina 6: l'Italicum non fu bocciato tramite referendum. La legge elettorale non è una legge costituzionale.


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Chiudiamo con due foto scattate dal vostro FS ai Giardini Montanelli di Milano. Omaggio al grande giornalista di Fucecchio.


Maxi Feticismo: stasera il Feticista Supremo in diretta su Radio Popolare.

Udite, udite. 

Stasera alle 21 circa. il vostro Feticista Supremo sarà in diretta su Radio Popolare, all'interno della trasmissione De Gustibus, dove si parlerà (udite, udite) della vicenda De Benedetti vs Scalfari.

Per chi avesse altro di meglio da fare, tipo guardare Juventus-Genoa, sul sito della trasmissione sarà disponibile un podcast.


Feticismi del giorno: il Fundadòr è vivo e lotta insieme a noi.

Intanto una gran bella notizia: stasera alle 21 il vostro Feticista Supremo sarà in diretta su Radio Popolare, all'interno della trasmissione De Gustibus.

Dalla prima pagina.

Tranquilli: il Fundadòr è vivo e lotta insieme a noi. Ieri aveva altro da fare.


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Oggi una prima pagina più o meno normale, senza neanche una faccina di NSDR. Non si fa.

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Dentro il giornale.

Lo sfoglio apre con il alla Grosse Koalition voluta da Angela Merkel. Per l'occasione, la berlinese Tonia Mastrobuoni ha preso la sua virgola e l'ha portata in gita a Bonn.

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Poi arriva il Cacciucco, ma quello di classe, con una doppia pagina di Mappe Diamantesche. E.Scusate.Se.È.Poco.


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Poi 4 paginate di puzzolente Cacciucco Elettorale. Ma con un gustosissimo feticismo: nella data del pezzo di Annalisa Cuzzocrea, il MAIUSCOLO GRASSETTO della prima riga spazza via il minuscolo corsivo. E la cosa si ripete due volte, ma non ditelo a Francesco Franchi.



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Esteri: l'ormai ex americalatinista Omero Ciai è ancora a Barcellona. Dove crediamo abbia comprato casa.

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Graficamente molto bella la doppia pagina col reportage della manhattaniana Anna Lombardi sullo shutdown della Statua della Libertà.


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Come si diceva prima, il Fundadòr è vivo e lotta insieme a noi. Leggete qui.


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Negli Spettacoli spazio al Visto da Natalia Aspesi, che oggi si occupa di Il filo nascosto con Daniel Day-Lewis.


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Sport: il Punto al campionato lo fa Crosetti

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Sorpresa: a baffone Fabrizio Bocca gli tocca fare la Lazio.


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Torna la bella rubrica L'Altro Calcio. La firma Furio Zara.

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Altri Sport: Gigi Riva si dà al basket e intervista Gianni Petrucci ex Presidentevdel Coni e oggi alla guida di Federbasket.

domenica 21 gennaio 2018

Brevi (ma intensi) Scarabocchi domenicali. E il fondo del Fundadòr?

DeBenedettiade: c'è chi ci chiede di non parlarne più e chi invece ci invita a continuare a farlo, come il lettore Piero Sannia:

Caro Pazzo,

al contrario di quanto sostiene per sè Calaber, a me la vicenda De Benedetti-Scalfari non ha stancato affatto perché stanno venendo fuori particolari su vicende del passato che conoscevano solo gli addetti ai lavori (i giornalisti) e non noi lettori. Anzi, mi piacerebbe che sui retroscena del giornalismo si cominciasse a fare più luce, perché fanno capire tante cose di come i giornali si comportano nei confronti delle notizie. E non deve smettere di parlarne PPR, che è stato il primo a segnalare la burrasca in arrivo. Grazie PPR. 

Piero Sannia

Pronta la risposta di Calaber:

Caro Pazzo,

giusto per chiarire. Basta leggere quanto ho scritto per vedere che non ho chiesto a nessuno di smettere di parlare sulla "debenedettiade" e, ancor meno, a "Pazzo per Repubblica" di innescare il silenziatore (e il lettore Sannia forse confonde, come si direbbe, testo e paratesto). Ho soltanto manifestato stanchezza (alla lettera) verso le lotte intestine che coinvolgono una precisa parte politica di cui, all'evidenza, le parole di De Benedetti contro la linea editoriale di Repubblica costituiscono uno dei tanti segni. E, per essere ancor più chiaro, mi è sembrato e mi sembra che questa "crisi" interna al giornale sia una delle diverse facce della più generale crisi dello schieramento politico che Repubblica ha sempre voluto "rappresentare". Di tale crisi la rissosità e il prendersela in maniera virulenta con il "vicino" ritengo siano tra gli aspetti meno commendevoli. Per il resto, non bisognava certo attendere le polemiche di questi giorni per conoscere i cosiddetti "retroscena" che riguardano la storia di Repubblica, le vicende della sua proprietà editoriale, il ruolo avuto in questi quarant'anni dai diretti interessati e protagonisti. Esiste, com'è noto, un'abbondante letteratura e aver aggiunto al risaputo le urla è solo una dimostrazione del livello, ribadisco stancante (e stucchevole), del dibattito attuale. 

Calaber

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Ieri, tra i numerosi altri commenti sulla vicenda, abbiamo ricevuto quello curioso della lettrice Chiara D.:

CDB e ES: lotta tra arzilli titani.

E' come nel mondo universitario.....non vanno mai a casa....
Sarebbe da guardar ed imparar dagli eskimesi d'una volta, quando l'arzillo della tribú capiva d'esser d'impaccio, levava le ancore e si perdeva immemore nella tundra; i nipotini al caldo dell'igloo avrebber chiesto per qualche settimana quando il nonno tornasse con le foche da spellare che eran state promesse; poi, alla comparsa dei primi tepori primaverili, avrebbero dimenticato il nonno, lanciando, giulivi, lische sbocconcellate a sparute otarie....

Chiara D.

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Per chiudere (temporaneamente) sulla questione, segnaliamo l'intervista di Dario Cresto Dina a Marco De Benedetti, presidente di GEDI, apparsa oggi su Repubblica.


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Feticismi dal giornale di oggi.

Ma in tutto questo, l’Italia si chiede (e ce lo chiede Luca D'Ammando su Twitter) : ma l’editoriale domenicale di Scalfari? 

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Oggi, comprese le due di Augias e De Gregorio, abbiamo contato addirittura 15 faccine di Marta Signori, Nostra Signora dei Ritratti. Crediamo si tratti di un record. 

Di questi 15 ritratti, 4 riguardano altrettanti ex Presidenti Usa. 


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Anna Lombardi torna manhattaniana per un po'. E pure la sua virgola.


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Il coccodrillo di Paul Bocuse lo firma, giustamente, Licia Granello.


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Nello Sport da non perdere i Cattivi Pensieri di Gianni Mura e il racconto tennistico dello scriba Gianni Clerici.


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Chiudiamo con la copertina del Robinson di oggi.

Buona domenica.

sabato 20 gennaio 2018

Ancora sulla Debenedettiade (anche se ci chiedono di non parlarne più).

Rassegna Stampa destrorsa sulla lite continua tra Carlo De Benedetti e Eugenio Scalfari.

Anche se il lettore Calaber, nel messaggio che ci ha inviato e che volentieri pubblichiamo) ci invita a silenziare la polemica.

Caro Pazzo, 
a proposito della vicenda CdB, Scalfari, Repubblica, si può provare a dire che tutta questa polemica ha già stancato? In fondo (e a ben vedere), non accade nulla di molto diverso di ciò che si verifica nel centro-sinistra: una guerra fratricida che fa il gioco dei concorrenti (politici e, in questo caso, editoriali). Se Repubblica ha rappresentato (e in gran parte ancora rappresenta) l’opinione pubblica che, grosso modo, si riconosce in quella parte politica, il minimo sindacale è chiedere che non ne assuma anche i molti vizi e le pochissime virtù. Se l’elettore di centro-sinistra è disorientato (e ogni ora di più ha la tentazione di non recarsi alle urne), analogamente il lettore prova qualche smarrimento e, come è tentato di fare l’elettore con le urne, pensa anche lui se non sia il caso, almeno per un po’, di lasciare deserte pure le edicole. 
Calaber










De Benedetti aggiunge altra carne al fuoco.

Oggi nella pagina dei commenti appare una breve lettera di CDB che svela un retroscena in risposta all'intervista di ieri a Scalfari.

Appena a fianco, la nota del CdR che conferma la decisa presa di posizione di Repubblica.

Approfittiamo di ciò per tornare anche noi brevemente sulla vicenda.

La nota di oggi di CDB prosegue l'inspiegabile stillicidio di velenose accuse. Una guerra di cui ci sfugge il significato.

Se è vero, come dice Scalfari nell’intervista di ieri a Merlo, che Calabresi è stato scelto da CDB, beh c'è da dire che il buon Mario l’ha presa bene.

Il suo editoriale di ieri è un capolavoro di equilibrio e lascia la porta aperta al disgelo.
Ci chiediamo però cosa sia scattato in CDB per bollare in modi così bruschi e arroganti, il giornale e il direttore. Ah, a saperlo.

Abbiamo letto con molta attenzione l’intervista del vegliardo Scalfari e abbiamo trovato un uomo come al solito ironico colto, pieno di vita e curioso. Non l’uomo dipinto quasi con disprezzo generazionale da Carlo De Benedetti.

C'è in giro parecchia gente più rincoglionita del Fundadòr, non scherziamo.


Feticismi del sabato: viva Liliana Segre.

Dalla prima pagina.

Spicca la bella vignetta di Altan.


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Timbra regolare cartellino NSDR Marta Signori. 


Dentro il giornale.

Sono 5 le pagine di Cacciucco Politico, oggi molto destrorso perché l'apertura sfoglio è dedicata al programma di Berlusconi e soci. E con un pezzo di Monica Rubino sulla possibile maggioranza che significherebbe governo.

Ci pensano poi ellekappa e Sergio Rizzo a smontare gli entusiasmi della destra.

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Paolo Rodari ha portato la sua virgola in gita a Puerto Maldonado, nel cuore della foresta amazzonica.


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Nelle due paginate dedicate al viaggio del Papa in Sudamerica trova spazio anche Mastrojack.


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Liliana Segre, oltre alla faccina in prima di NSDR, si aggiudica anche la foto in bianco e nero.


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Il Pianeta Repubblica ormai si è assestato sull'orbita della pagina singola.

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Straordinari oggi per il simpatico londinese Enrico Franceschini.

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Nei commenti appare un pezzo sulle fake news firmato da Alessio Balbi, responsabile di repubblica.it.


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Tornano i reportage economici di Marco Patucchi che oggi scrive da Sant'Agata Bolognese, ma dimentica di portarsi dietro la virgola, o forse l'ha fatto di proposito.

Nell'incipit Patucchi cita Francesco Guccini.



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Negli Spettacoli da non perdere l'intervista di Filippo Brunamonti a Donald Sutherland.


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Il Dipo ha visto per noi in anteprima il film su Fabrizio De André con Luca Marinetti.


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Nello Sport torna prepotentemente il calcio, anche se resiste lo sci, grazie alle imprese di Sofia Goggia.

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Chiudiamo con la (bella) prima pagina di RClub, in allegato oggi col giornale.